Miglioramento sismico ed efficientamento energetico: Montessori (TA)

Periodo: dicembre 2024

efficientamento plessi scolastici

Il plesso Montessori di Via Pirandello a Pulsano, parte dell'Istituto Comprensivo I.C.S. "G. Giannone", costruito tra il 1984 e il 1986, comprende una struttura portante prefabbricata in cemento armato.

La struttura ha attraversato negli anni diverse trasformazioni. Si tratta, dunque, di un edificio cresciuto per stratificazioni successive, con due corpi di fabbrica costruiti in epoche e con tecniche diverse, condizione che ha reso necessario un approccio progettuale capace di leggere e intervenire su ciascuna parte in modo diverso.

Il progetto esecutivo curato da Tecnogreen PA, su incarico del Comune di Pulsano e con il coordinamento dell'Ing. Francesco D'Amato affiancato da un gruppo di consulenti specializzati in ambito strutturale, architettonico e impiantistico, nasce nell'ambito del Fondo per la progettazione degli Enti locali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e affronta contemporaneamente più fronti: quello della sicurezza sismica, quello energetico, quello del comfort acustico, dell'accessibilità e dell'inclusività, e infine quello della qualità degli spazi didattici.

Il quadro economico complessivo dell'intervento ammonta a poco più di 1.157.000€, di cui oltre 846.000 euro destinati direttamente ai lavori.

L'indagine condotta sull'edificio esistente ha permesso di quantificare con precisione il rischio sismico dei due corpi di fabbrica, studiati separatamente.
Il risultato è un dato che racconta bene la portata dell'intervento: la classificazione di rischio sismico passa da una classe F, la più critica, a una classe A, grazie a un sistema di rinforzo in fibra di acciaio applicato sulle travi del corpo principale e sui nodi strutturali più critici.

Sul piano energetico, il progetto interviene su più livelli mantenendo l'impianto di riscaldamento a caldaia esistente, ancora funzionante, ma introducendo tre nuove pompe di calore per la climatizzazione estiva, un impianto di ventilazione meccanica controllata puntuale per ciascuna delle nove aule e per gli ambienti del personale, e un sistema di produzione di acqua calda sanitaria tramite scaldabagno a pompa di calore in sostituzione dei vecchi apparecchi.
L'impianto fotovoltaico già presente sul lastrico solare viene potenziato con ulteriori 30 kW di potenza, mentre l'intera illuminazione della scuola, interna ed esterna, viene convertita a tecnologia LED.

A questo si affianca un intervento sul comfort acustico delle aule: serramenti scorrevoli a vetro opaco e taglio termico puntano a restituire un adeguato isolamento, indispensabile per lo svolgimento sereno delle attività didattiche.

Non meno rilevante è l'intervento sulla rete di smaltimento reflui, con la sostituzione della fossa biologica Imhoff esistente e della vasca di raccolta a essa collegata, e la realizzazione di un nuovo impianto di subirrigazione a dispersione, integrato da pozzetti pensati per mantenere efficiente la rete disperdente nel tempo.

Uno degli aspetti più interessanti del progetto riguarda però la trasformazione degli spazi esterni.
L'area giochi sul retro dell'edificio viene riorganizzata in tre zone funzionali:

- una zona sosta ombreggiata da due "alberi fotovoltaici", strutture metalliche con pannelli solari che si illuminano al crepuscolo e fungono anche da punto di ricarica, sotto cui trovano posto tavoli da gioco;

- una zona dedicata al movimento, con un percorso di paletti per le attività motorie all'aperto;

- un'area giochi con pavimentazione antitrauma che ospita una ruota e un gioco a tema natura dotato di tunnel accessibile anche a bambini con mobilità ridotta.

A completare il concept, una serra didattica esterna, autoportante e interamente vetrata (a eccezione della struttura portante in legno e acciaio) proprio davanti all'ingresso principale della scuola.

L'obiettivo complessivo del progetto, come sottolineato nelle conclusioni della relazione tecnica, è quello di efficientare la scuola sotto ogni aspetto, da quello sismico a quello energetico fino a quello didattico, preservando per quanto possibile gli elementi impiantistici già funzionanti, in modo da contenere costi e tempi di cantiere e restituire alla comunità di Pulsano un edificio scolastico più sicuro, più sostenibile e più aperto al dialogo con l'ambiente esterno.

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