Periodo: luglio 2025
Tra gli interventi di messa in sicurezza dell'edilizia scolastica pugliese, quello relativo al complesso scolastico "A. Casalini" di San Marzano di San Giuseppe (TA) rappresenta un caso interessante per capire cosa comporta, in concreto, l'adeguamento antincendio di un edificio scolastico costruito negli anni '80.
Il complesso, situato in via Volta, comprende due plessi affacciati sulla stessa strada: a Nord l'edificio destinato a diventare asilo nido (ex Scuola Castriota) e a Sud la Scuola dell'Infanzia "Casalini", su due piani fuori terra. I due edifici condividono un'area esterna e un locale mensa, realizzato negli anni 2010-2012 in un'epoca costruttiva diversa rispetto ai corpi principali, risalenti, invece, agli anni '80.
Questo dettaglio si è rivelato tutt'altro che marginale: le caratteristiche costruttive tra i vari blocchi hanno reso necessarie delle specifiche verifiche per ciascuna porzione di fabbricato.
L'intervento, su incarico del Comune di San Marzano di San Giuseppe, è stato ammesso a finanziamento statale nell'ambito del riparto ministeriale per la progettazione di opere pubbliche 2021-2023, per un importo di €100.000,00 dedicato alla sola fase progettuale.
L'obiettivo dichiarato è ottenere:
- la SCIA antincendio,
- il Certificato di Prevenzione Incendi (CPI),
- l'agibilità dell'intero complesso.
Tra i numerosi interventi previsti per la scuola dell'infanzia figurano:
- Adeguamento impianto elettrico;
- Revisione ed adeguamento dell’impianto illuminazione, di emergenza e rilevazione incendi;
- Sostituzione del gruppo pompe antincendio e revisione della rete idrica;
- Isolamento tubazioni impianto antincendio;
- Sostituzione porte interne in legno con porte in materiale ignifugo;
- Adeguamento uscite di emergenza;
- Integrazione di estintori in polvere e pulsanti di allarme manuale e pulsanti di disattivazione dell’impianto di
climatizzazione;
- Sostituzione dei quadri elettrici generali posizionati sulla parete di confine di via Alessandro Volta;
- Adeguamento dimensionale delle porte di emergenza poste al piano primo per garantire luce netta di passaggio
corrispondente a due moduli (120 cm);
- Installazione di sensore di rilevazione incendi e posa in opera di estintore in polvere all’interno del vano ripostiglio
posto a sud della struttura.
E alcuni degli interventi riguardanti l’asilo nido prevedono:
- Sostituzione di tutte le porte interne in legno con materiale di tipo ignifugo;
- Revisione ed adeguamento dell’impianto elettrico, di illuminazione e rilevazione incendi;
- Adeguamento cancello di ingresso;
- Integrazione di estintori in polvere e pulsanti di allarme manuale e pulsanti di disattivazione dell’impianto di
climatizzazione;
- Spostamento dell’impianto fotovoltaico posto in copertura per garantire un franco di minimo 100 cm dai parapetti;
- Realizzazione di vano compartimentato REI 30 in copertura per l’alloggio dell’inverter e della batteria di accumulo
dell’impianto fotovoltaico
- Implementazione di segnaletica di emergenza a terra con indicazione delle vie di fuga e delle uscite di emergenza in
modo chiaro e visibile;
- Realizzazione di sistema di aerazione permanente in copertura nei locali deposito, locale scalda vivande e
lavanderia;
- Realizzazione di uscita di emergenza con luce netta di passaggio di 120 cm nel locale mensa;
- Installazione di pulsante di emergenza sgancio impianto fotovoltaico;
- Trattamento con vernici antincendio della pavimentazione in parquet.
Un aspetto che emerge con chiarezza dalla relazione tecnica, e che è comune a molti edifici scolastici di quell'epoca, è l'assenza di documentazione storica sulla stratigrafia dei solai, indispensabile per la verifica di resistenza al fuoco. In casi come questo, prima di completare il progetto si rende necessario un vero e proprio piano di indagini, oltre alla ricostruzione di documenti come il certificato di collaudo statico o le dichiarazioni di conformità degli impianti, spesso non depositati in archivio perché più datati.
Un altro elemento degno di nota è l'attenzione dedicata all'organizzazione del cantiere: il progetto prevede una rigorosa settorializzazione delle lavorazioni e turni pomeridiani, proprio per evitare qualsiasi sovrapposizione fisica tra la presenza degli alunni e le attività di cantiere, un tema centrale in qualsiasi intervento su edifici scolastici in esercizio.
Il team di Tecnogreen ha a cuore la sicurezza di tutti, proprio per questo mette al primo posto questa rigorosa suddivisione dei lavori.
E ora, l'edificio scolastico "A. Casalini" è un perno importante del Comune di San Marzano di San Giuseppe per le famiglie.