Progettazione esecutiva negli appalti pubblici - Ultime Novità 2026/27

Scritto da
Frattarola Rebecca •
12 ottobre 2026

Il team di Tecnogreen PA spiega come è cambiata la progettazione esecutiva negli appalti pubblici con il nuovo Codice dei Contratti Pubblici, che ha ridotto i livelli di progettazione da tre a due: il progetto di fattibilità tecnico-economica e il progetto esecutivo, eliminando il vecchio progetto definitivo.
Approfondisce cosa contiene ciascun livello, quali documenti sono richiesti e quali variabili influenzano davvero le tempistiche di un iter progettuale.
L'articolo si chiude sottolineando il valore di affidarsi a un unico soggetto tecnico per l'intero percorso, dalla fattibilità alla rendicontazione finale.

progettazione esecutiva negli appalti pubblici

Cari lettori, bentornati nella sezione blog del nostro sito web, dove spieghiamo normative, novità e definizioni complicate del mondo delle Pubblica Amministrazioni.

Sentitevi liberi di contattarci per qualsiasi domanda, dubbio o aiuto di cui abbiate bisogno.
In questo articolo parliamo di Progettazione Esecutiva: cosa significa oggi progettare un intervento secondo il Codice dei Contratti Pubblici, quali documenti servono davvero, quanto tempo richiede un iter completo e perché arrivare in cantiere con un progetto esecutivo solido fa la differenza tra un'opera che procede e una che si ferma.

Un progetto "quasi pronto" è spesso la causa nascosta di ritardi, varianti in corso d'opera e contenziosi tra stazione appaltante e impresa esecutrice.

Non è un'eccezione: è quello che succede quando la fase di progettazione viene trattata come un passaggio burocratico da superare in fretta, invece che come il vero snodo tecnico che decide se un'opera pubblica parte bene o si blocca al primo imprevisto.

In Tecnogreen PA seguiamo ogni giorno interventi pubblici e privati in questa fase, ed è proprio qui che si gioca gran parte del successo di un'opera. 

Cosa si intende oggi per \\"livelli di progettazione\\"

Fino a qualche anno fa, la progettazione di un'opera pubblica passava attraverso tre livelli: preliminare, definitivo ed esecutivo.
Il Codice dei Contratti Pubblici, con il Decreto Legislativo 36/2023, ha semplificato questo percorso, riducendo i livelli a due: il progetto di fattibilità tecnico-economica e il progetto esecutivo.
Il progetto definitivo, così come lo conoscevamo, non esiste più.

Non si tratta di un semplice snellimento burocratico. La scelta ha un impatto diretto sul modo in cui va impostato il lavoro tecnico fin dall'inizio: senza un passaggio intermedio che consenta ripensamenti, la fase di fattibilità deve essere solida al punto giusto, perché da lì si passa direttamente alla definizione esecutiva di ogni dettaglio dell'opera.

Il progetto di fattibilità tecnico-economica: la base di tutto

Il primo livello di progettazione ha un compito preciso: individuare la soluzione tecnica più adatta a soddisfare le esigenze dell'ente o dell'impresa committente, valutando il miglior rapporto tra qualità e costo dell'intervento.

Attenzione, però! Non si tratta ancora di un progetto pronto per il cantiere, ma della base su cui si costruisce tutto il resto: dimensionamento dell'opera, inquadramento urbanistico, prime valutazioni ambientali e di sicurezza, stima economica complessiva.

Un progetto di fattibilità approssimativo si ripercuote inevitabilmente sulle fasi successive. Se in questa sede non vengono individuati correttamente vincoli paesaggistici, interferenze con sottoservizi o criticità geologiche del sito, il problema riemerge in fase esecutiva, quando correggerlo costa tempo e, spesso, denaro pubblico.

progetto esecutivo e fattibilità

Il progetto esecutivo: cosa serve davvero per andare in cantiere

Il progetto esecutivo è il secondo e ultimo livello previsto dal Codice, e deve essere sviluppato in coerenza con il progetto di fattibilità che lo precede.

Il livello di dettaglio richiesto è molto elevato: ogni elemento dell'opera deve essere definito in forma, tipologia, qualità, dimensione e prezzo, così da poter essere realizzato senza margini di ambiguità.

Elaborati grafici, computo metrico, capitolato

Un progetto esecutivo completo comprende gli elaborati grafici architettonici, strutturali e impiantistici, il computo metrico estimativo, il capitolato speciale d'appalto e il cronoprogramma dei lavori, il tutot rigorosamente coerente con quello già impostato nella fase di fattibilità.

A questi si aggiungono i piani di sicurezza, quando previsti, e la documentazione relativa alle interferenze con reti e sottoservizi esistenti.

Piano di manutenzione dell'opera

Un elemento spesso sottovalutato è il piano di manutenzione dell'opera, obbligatorio per legge, che accompagna il progetto esecutivo e definisce come l'intervento dovrà essere mantenuto nel tempo, in relazione al suo intero ciclo di vita.

Trattasi di un documento che guarda oltre il collaudo dei lavori, e che diventa determinante per la gestione futura dell'opera da parte dell'ente proprietario.

Tempistiche: quanto richiede davvero un iter progettuale completo

Non esiste una durata standard per un percorso di progettazione: dipende da tanti fattori.

Un intervento di manutenzione straordinaria su un edificio esistente, senza variazioni volumetriche, può essere progettato in poche settimane. Un'opera nuova, che richiede pareri paesaggistici, sismici o idraulici, può invece richiedere diversi mesi solo per completare il quadro autorizzativo.

Ma dove si annidano i ritardi più frequenti?
Prendiamo la riqualificazione energetica di un edificio scolastico, un intervento molto diffuso nel portoflio lavorativo di Tecnogreen.

Se la fase di fattibilità viene condotta senza un sopralluogo approfondito, e in fase esecutiva emergono difformità tra lo stato reale dell'edificio e le planimetrie disponibili in archivio, il progettista è costretto a fermarsi e rivedere parte del lavoro già impostato. Il risultato è un allungamento dei tempi che spesso si scontra con le scadenze rigide previste dai bandi di finanziamento.
Quando invece la fase di fattibilità include un rilievo accurato, anche attraverso tecnologie come il rilievo con drone per le parti meno accessibili dell'edificio, il passaggio alla progettazione esecutiva procede in modo lineare, senza soste impreviste, e il cronoprogramma resta un riferimento affidabile invece che un'indicazione teorica.

livelli di progettazione 2026 2027

Progettazione esecutiva negli appalti pubblici: il contributo di Tecnogreen

Uno degli aspetti che il Codice valorizza, seppure non lo imponga in modo assoluto, è la continuità tra i livelli di progettazione.

Quando lo stesso soggetto segue il percorso dalla fattibilità all'esecutivo, si riducono i rischi di incoerenza tra le fasi e si evita quel fenomeno in cui un progettista subentrante deve reinterpretare scelte fatte da altri senza averne seguito il ragionamento.

Lo stesso principio vale per l'intero ciclo di vita del progetto, ben oltre la sola fase progettuale.

Chi segue la progettazione tecnica di un'opera trae vantaggio dal partire già da un'analisi preliminare del bando o della misura di finanziamento a cui l'intervento è collegato, per costruire un progetto coerente con i criteri richiesti fin dal primo giorno.

Lo stesso vale in chiusura, quando la rendicontazione tecnica ed economica dei lavori si basa proprio sulla qualità e sulla precisione del progetto esecutivo messo a terra in cantiere.

La progettazione esecutiva negli appalti pubblici non è una burocrazia tecnica da liquidare in fretta, ma la fase che determina se un'opera pubblica arriverà in cantiere senza intoppi o accumulerà ritardi, varianti e costi aggiuntivi.

Con il nuovo Codice, il percorso si è semplificato nei livelli formali, ma non nella sostanza del lavoro richiesto: un progetto di fattibilità solido e un esecutivo dettagliato restano le due condizioni indispensabili per un cantiere che rispetta tempi e budget.

Se avete un intervento da progettare, dalla fattibilità all'esecutivo, o volete far verificare un progetto già avviato, contattate TecnoGreen PA per una consulenza online: analizzeremo insieme il vostro intervento e la strada migliore per portarlo in cantiere senza sorprese.

A presto!

Fonti consultate per questo articolo

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